Giardini e Paesaggio

Giardino d'Oriente

L’attuale aspetto del giardino è il risultato di anni di ‘prove’ con le quali l’architetto si è formato nella professione di paesaggista. La piccola proprietà collinare di circa 5000 mq costituisce un vero e proprio spazio sperimentale in costante progresso.

2000-In progress

Caltagirone, Sicilia

La posizione del terreno pianeggiante per un terzo della superficie a ridosso di un crinale e poi in declivio verso la valle, porzione di terra tra due strade carrabili una sul confine est e l’altra sul confine ovest, ha permesso la messa in cantiere fin da subito di un’idea chiave: realizzare tanti ambienti circoscritti a cielo aperto, uno di passaggio all’altro, degli Hortus Conclusus in chiave contemporanea dove gli alti muri di pietra sono sostituiti da alte spalliere di siepi. Doppi filari di “pilastri” di alloro inquadrati con un profilo di metallo reggono un ombreggiante pergolato supporto di una vigna antica delimitando perimetralmente  un ambiente che ricorda gli antichi pomari con tanto di vasca circolare al centro che ospita ninfee e un rigoglioso e papiro siracusano.

Da qui si passa ad una ampia “stanza” a cielo aperto, le cui pareti circolari, costituite da un fitto pitosforo, delimitano un pezzo di prato che al centro accoglie una installazione dell’architetto: “le Columnarie”; oppure passare ad un piccolo agrumeto dai bassi rami carichi di zagara il cui intenso profumo si intreccia con la forte fragranza di un fioritissimo gelsomino a spalliera che ne delimita l’area.

Nella parte digradante gli ulivi si alternano a cipressi e palme e nella zona più bassa la conformazione di questa parte del terreno ha suggerito l’inserimento di un doppio emiciclo di pietra a secco, delimitato da un semicerchio di palme; il tutto evoca l’immagine di un “teatrino di verzura” di arcadica memoria. Il viale affiancato da ulivi che conduce dal cancello inferiore d’ingresso alla casa termina con il ‘cortile delle palme’ chiuso su tre lati da una parete di fitti cipressi.Qui, l’architettura e la natura si fondono, dando vita a uno spazio dove la mente trova riposo e il corpo ritrova il proprio equilibrio.

La tensione mentale e fisica, accumulata durante il giorno, può essere progressivamente scaricata mentre si cammina verso questo angolo di paradiso. Il semplice atto di avvicinarsi alla fontana, immergersi nel suono dell’acqua che scorre e lasciare che lo sguardo si perda nella bellezza naturale dell’ambiente, ha il potere di rilassare il corpo e liberare la mente. È uno spazio dove il tempo sembra rallentare, dove l’armonia tra natura e architettura crea un equilibrio perfetto tra il mondo esterno e quello interiore.

Maurizio Oriente

ARCHITECTURE AND DESIGN

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